PROFILO

Il Festival Internazionale di Street Art dal 7 maggio al 7 giugno porterà a Gemona del Friuli writers provenienti da tutt’Europa, chiamati ad esprimersi sul tema con la creazione di un grande wall collettivo.

 

Gemona ritorna capitale del graffito con la nona edizione di “Elementi Sotterranei”, il festival internazionale di street art che anche quest’anno, dal 7 maggio al 7 giugno, porterà nel paese friulano writers provenienti da tutt’Europa, chiamati ad abbellire con le loro opere i grigi muri cittadini. Fin dalla nascita della manifestazione, l’associazione culturale di promozione sociale “Bravi Ragazzi” che la organizza ha puntato sull’arte urbana come veicolo di valorizzazione e riqualificazione del territorio: ricostruita con copiose gettate di cemento dopo il terremoto del 1976, Gemona offre infatti numerose pareti pronte a trasformarsi, sullo sfondo delle maestose Prealpi Giulie, in museo a cielo aperto. Tante sono state già decorate, altrettante ne mancano: anche quest’anno ne sarà scelta una, che si trasformerà in una grande tela per il lavoro collettivo dei writers presenti alla manifestazione. Ma un obiettivo in questi anni è già stato raggiunto: lungi dall’essere ancora considerata una forma di vandalismo, la street art è ora riconosciuta in tutto il mondo come arte a tutti gli effetti, con le sue tecniche e i suoi maestri. Banksy docet. E grazie a Elementi Sotterranei, ad abbellire i muri di Gemona in questi nove anni sono giunti artisti internazionali del calibro di Loomit, Belin, DMS, TelmoMiel, Macs, ECB, Peeta, Erase e molti altri, inclusi numerosi emergenti.

Ogni anno il festival propone un tema d’attualità, sociale o ambientale, su cui poi gli artisti sono tenuti a lavorare insieme, coordinati nelle ultime edizioni da un art director (quest’anno sarà Isaac “Malakkai”, da Almeria – Spagna), per realizzare opere collettive, secondo lo spirito originale dei graffiti. E dopo aver esplorato, nell’edizione 2013, il rapporto tra generazioni, sconvolgendo l’immaginario comune con le foto dei “nonni graffitari”, quest’anno Elementi Sotterranei si ricollega nel tema all’Expo 2015 e propone di esplorare con le bombolette colorate i tanti risvolti legati a “cibo e sovranità alimentare”, ovvero il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, accessibili, prodotti in forma sostenibile ed ecologica, e il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo. Sarà questo il tema dell’opera collettiva 2014, ma in parallelo al lavoro dei writers professionisti anche in questa edizione della manifestazione saranno proposte attività di vario genere per incoraggiare ulteriori riflessioni sul tema e coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Ci saranno laboratori didattici e creativi per bambini, workshop di graffiti e di pittura, proiezioni, incontri e tante altre iniziative culturali, organizzate in collaborazione con le associazioni del territorio.

Da quest’anno il festival ha attivato anche una pagina sul sito buonacausa.org, per sostenere la manifestazione attraverso il crowdfunding (http://buonacausa.org/cause/elementisotterranei2014): appassionati di street art e non, potranno contribuire così alla sua realizzazione.

“Il rapporto che si è creato negli anni tra i gemonesi e il Festival – spiega il presidente di “Bravi Ragazzi” Francesco Kerotoo Patat – lo rende unico per i writers che di volta in volta vi partecipano. Gli artisti ospiti di Elementi Sotterranei alloggiano infatti nelle abitazioni delle famiglie gemonesi, così accade spesso che gli artisti, sentendosi coccolati, manifestino la volontà di tornare ancora una volta a Gemona, ormai “Hall of fame” per eccellenza”.

immagine copertina