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“ENERGIE”

SARA’ IL TEMA 2015 DI ELEMENTI SOTTERRANEI,

IL FESTIVAL DI STREET ART CHE A

GEMONA DEL FRIULI HA ABBELLITO

5.000 MQ DI CEMENTO E ALTRI 2.000 SARANNO DIPINTI IN QUESTA DECIMA EDIZIONE

 

 

Il Festival Internazionale di Street Art dal 29 maggio al 7 giugno 2015 porterà a Gemona del Friuli writers provenienti da tutto il mondo, chiamati a esprimersi sul tema Energie e coprire per questa sua X edizione ben 2.000 metri quadri di muri.

Edizione X per “Elementi Sotterranei”, il festival internazionale di street art che dal 29 maggio al 7 giugno 2015 si avvarrà della bravura di writers che arriveranno da ogni parte del mondo per riqualificare e abbellire con le loro opere Gemona del Friuli, una città ricostruita con il cemento dopo la devastazione del terremoto del ’76.

Grazie all’associazione culturale di promozione sociale “Bravi Ragazzi” che la organizza, Gemona è diventata un museo a cielo aperto riconosciuto a livello internazionale da tutti gli artisti di arte urbana. Questi ultimi si fanno a loro volta portavoce per altri artisti creando un passaparola e una rete tangibile che con questa decima edizione, avrà portato nella città a ridosso delle Prealpi Giulie 142 artisti, grazie anche all’ospitalità degli abitanti di Gemona che li ospitano gratuitamente nelle loro case.

Nelle ultime nove edizioni del festival, sono passati a Gemona artisti internazionali da Spagna, Olanda, Germania, Svezia, Brasile, Bulgaria, Inghilterra, Francia, Portogallo, Svizzera e Italia, del calibro di Loomit, Belin, Dms, TelmoMiel, Macs, Ecb, Peeta, Erase e molti altri, inclusi numerosi emergenti, per un totale di 5.000 metri quadrati di graffiti.

E per festeggiare la decima edizione, i writers al lavoro dal 29 maggio al 7 giugno saranno 60 e la superficie da dipingere di 2.000 metri quadrati. Gli artisti – tra cui due donne, D.Ninja dal Brasile e Yu-Baba dalla Bielorussia – arriveranno da tutta Italia con una buona rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, dalla Bulgaria, dalla Spagna, dalla Slovenia, dal Brasile, dalla Bielorussia, dalla Croazia, dalla Germania, dalla Polonia, dall’Olanda e dal Perù. Solo per fare alcuni nomi: Corn79 e Vesod di Torino, Robert Proch e Sepe dalla Polonia, Telmo Miel dall’Olanda e Deos dal Brasile; inoltre lo spagnolo Malakkai, direttore artistico della scorsa edizione. Per tanti sarà la prima volta a Gemona, altri sono ormai degli affezionati frequentatori di Elementi Sotterranei.

Ogni anno il festival propone un tema d’attualità, sociale o ambientale, su cui poi gli artisti sono chiamati a lavorare: Elementi Sotterranei X è dedicato a Energie. Con questo filo conduttore, i Bravi Ragazzi vogliono stimolare la riflessione su come l’essere umano usi e trasformi le diverse risorse in suo possesso, in ambito ambientale, tecnologico e sociale, per lo sviluppo del pianeta, del proprio status e delle relazioni interpersonali. L’obiettivo è creare occasioni di confronto e dibattito attraverso conferenze, laboratori e il writing.

Energie, inoltre, sintetizza e racchiude tutte le tematiche percorse durante dieci anni di lavoro, che sono state l’acqua, la terra, diritti umani, sviluppo sostenibile, il riciclo, le generazioni, la sovranità alimentare. Il tema è ampio per lasciare ancora più libero sfogo ai gruppi di artisti. “Energie” racchiude anche le tematiche che ai Bravi Ragazzi stanno a cuore: si tratta di indagare il modo di rapportarsi con il paesaggio e il territorio in simbiosi all’energia stessa sprigionata dall’atto artistico. L’idea è nata guardando l’impatto che i graffiti hanno sull’ambiente, naturale e culturale, e sul territorio, intesa come la forza data dall’energia per creare identità al luogo.

In parallelo al lavoro dei writers professionisti, anche in questa edizione di Elementi Sotterranei, saranno proposte attività di vario genere per incoraggiare nuove riflessioni sul tema e coinvolgere il maggior numero di persone di ogni età. Ci saranno laboratori didattici e creativi per bambini, workshop di graffiti e di pittura, proiezioni, concerti, incontri e tante altre iniziative culturali, promosse in collaborazione con le associazioni del territorio.

Un’occasione per ammirare le opere realizzate negli ultimi anni, sarà l’anticipazione di domenica 26 aprile con #InvasioniDigitali, una giornata organizzata dall’Ufficio Turistico Gemona del Friuli in collaborazione con l’Associazione Bravi Ragazzi e il Comune di Gemona del Friuli. Alle 10, Normal Invasion, con ritrovo in Piazza Antonio Comelli; e nel pomeriggio alle 17, Invasione a 4zampe, con ritrovo sempre in Piazza Antonio Comelli anche con gli amici animali, in compagnia del Dog Walker Club (Asd Lupo Nero – Centro Cinofilo Lupo Nero). Il personale ufficio IAT accoglierà gli invasori digitali, distribuendo loro la mappa dei murales e la bandana di partecipazione e chiede a tutti di venire a invadere “armati” di un qualsiasi dispositivo di comunicazione che possa diffondere online la bellezza dei murales e l’unicità di Gemona nell’ospitare questa forma artistica.

Si continua con le anteprime dal 1° al 3 Maggio con “Station“, durante la quale cinque artisti – Bonzai (Londra), Soda (Londra), Boost (Milano), Scarpa e Kerotoo (Gemona del Friuli) – dipingeranno i muri del sottopassaggio pedonale interno alla stazione di Via Roma che collega le banchine dei binari. Tre giornate per vedere all’opera gli artisti in ogni fase di realizzazione dei murales. E dal pomeriggio del 2 maggio, all’interno della sagra di Campagnola a Gemona, appuntamento con i laboratori didattici e la musica dei Ragazzi del Commissariato e, alla sera, concerto degli Ipercussonici.

«La decima edizione di Elementi Sotterranei – spiega il presidente di Bravi Ragazzi Francesco Kerotoo Patat – è una tappa importante per la nostra associazione, per la Città di Gemona, la Regione Fvg e per la scena delle arti urbane europea. Abbiamo deciso di festeggiare questo momento simbolico dal titolo ESX invitando sessanta artisti, tra cui alcuni nomi della scena mondiale dell’urban art e una rappresentanza dei partecipanti di ogni edizione, dal 2006 a oggi. Chiuderemo quindi il ciclo della riqualificazione dei sottopassi – prosegue Patat – e dei luoghi dove più naturalmente si sviluppa la street art e il graffiti-writing, nell’ottica di uscire in futuro dai “sotterranei” per cavalcare l’onda dell’arte urbana mondiale, promuovendo la decorazione di facciate di grandi dimensioni ad opera di artisti urbani contemporanei».

L’Associazione culturale Bravi Ragazzi nasce nel 2005 ed è costituita da ragazzi e ragazze di Gemona del Friuli e dintorni. L’obiettivo dell’Associazione è quello di far promuovere, divulgare e far apprezzare il valore di una forma d’espressione giovanile quale l’arte urbana, street-art o i graffiti-writing, spesso confusa come vandalismo. A causa del terremoto che ha colpito Gemona del Friuli il 6 maggio 1976, la sua ricostruzione ha visto l’utilizzo del cemento armato di color grigio possente fuori dalle porte del centro cittadino. i Bravi Ragazzi puntano alla decorazione urbana della Gemona ricostruita e alla riqualificazione e valorizzazione di alcune delle aree degradate. Il suo massimo impegno è dato dal Festival Elementi Sotterranei che presenta discussioni su tematiche di particolare rilevanza sociale, ambientale e di attualità in modo tale da migliorare e intensificare, in una logica di cittadinanza attiva, vuole inoltre promuovere la cooperazione tra gli artisti presenti al festival nella realizzazione delle opere, al fine di ottenere sia un risultato di alta qualità visiva ma soprattutto per favorire lo scambio di diversi punti di vista legati alla tecnica e alle idee, quasi a proporre un dibattito aperto di fronte a un muro, come matrice e supporto di un salotto culturale. Oltre al Festival, durante l’anno svolgono diverse attivita, o progetti di piccole o grandi entità. Negli anni hanno collaborato con realtà impegnate nel sociale, come Amnesty International, Gruppo Specials, Friul Adventures, così come associazioni e gruppi che spaziano dal writing (Macross) all’arte in senso lato (Colonos), alla musica (Reddarmy), all’insegnamento divertente dell’ecologia ai bambini (Kaleidoscienza), lavorando spesso anche con i centri di aggregazione giovanili portando il loro “credo” e i loro colori.