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Giornata mondiale dell’acqua 2013 – Udine

Murales sull’acqua

Descrizione dell’opera

Riconoscendo il ruolo dell’arte come mezzo di comunicazione e sensibilizzazione, il Ce.V.I. Centro di Volontariato Internazionale, l’associazione studentesca “NeoAteneo” e l’associazione culturale “Bravi Ragazzi”, in collaborazione con l’Università di Udine, realizzeranno un grande e importante murales collettivo in occasione della “Giornata mondiale dell’acqua 2013”. 

L’opera si eseguirà sulla parete dell’edificio situato di fronte all’entrata del Polo Scientifico dell’Università di Udine ai Rizzi e avrà, come tema centrale, l’acqua bene comune. Un bene che abbiamo il dovere di preservare eliminando gli sprechi, gli usi non sostenibili, l’inquinamento ed evitando la mercificazione, in favore di una gestione pubblica e partecipata, di un uso consapevole e di un’educazione permanente dei cittadini. Solo con un’efficace cooperazione tra istituzioni ad ogni livello, cittadini, enti, associazioni, comunità locali si potrà garantire in modo stabile nel tempo il diritto all’acqua per tutti.

Il concept artistico sarà sviluppato attraverso immagini dove sarà sviluppata l’idealizzazione della materia acqua e dei concetti ancestrali e positivi ad essa legati: fonte di vita di tutte le creature e bene comune che dev’essere condiviso a fronte dell’idea materiale data dalla mercificazione della stessa: la privatizzazione e la trasformazione dell’acqua in fonte di guadagno, lo spreco e l’inquinamento.

Lo sfondo sarà composto da texture e giochi di luce e colori, grazie all’utilizzo sapiente di idropitture e acqua, didascalie in stile tipografico che rafforzano il concetto del soggetto principale.

L’impaginazione della parete sarà di stampo prettamente grafico, mescolando alle sintesi grafiche dei soggetti alcuni dettagli iperrealistici. L’obiettivo è di sfruttare al meglio le caratteristiche stilistiche degli artisti per ottenere una parete omogenea, in cui difficilmente si possa individuare la mano del singolo a favore dell’opera collettiva e del messaggio.

Cooperare per l’Acqua

Nel dicembre 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2013 come l’Anno internazionale delle Nazioni Unite per la Cooperazione sull’acqua.

Anche la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si terrà il 22 marzo 2013, sarà dedicata alla cooperazione sull’acqua.

L’obiettivo che l’ONU si è posto con l’Anno Internazionale è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, sia sulla possibilità di accrescere la cooperazione, sia sulle sfide che ci attendono alla luce del continuo aumento della domanda di accesso all’acqua e dei servizi connessi.

Per cooperazione per l’acqua si intende un concetto ampio e non limitato alle attività di cooperazione internazionale; una visione della cooperazione orientata ad affrontare e risolvere i problemi dell’accesso e della gestione dell’acqua in senso ampio, prendendo in considerazione tutti gli usi e dell’acqua.

L’Anno internazionale per la Cooperazione sull’acqua intende mettere in evidenza le storie di successo delle iniziative di cooperazione sull’acqua, così come mettere a fuoco le tematiche legate all’educazione sull’acqua, alla “diplomazia dell’acqua”, alla gestione delle acque transfrontaliere, al finanziamento della cooperazione, ai quadri giuridici nazionali e internazionali e al legame con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

L’Anno Internazionale per la cooperazione sull’acqua ci offre dunque l’opportunità per promuovere principi e buone pratiche del cooperare per l’acqua basati sul concetto di bene comune, diritto umano e gestione partecipata.

In questo contesto il CeVI intende valorizzare la propria esperienza in materia di cooperazione sull’acqua con l’obiettivo di portare la visione di cooperazione maturata in oltre un decennio di esperienza a livello locale, nazionale e internazionale in collaborazione e in rete con numerose associazioni, comitati, Enti e Istituzioni.

Cos’è per noi la cooperazione per l’acqua:

a) Cooperare per il bene comune a vantaggio della salvaguardia della risorsa e delle comunità locali;

b) Attuare una gestione partecipata dell’acqua a livello di bacino idrografico, nell’ambito del quale realizzare un bilancio idrico e adottare decisioni partecipate sugli usi e sulle priorità, operare con trasparenza e realizzando monitoraggi partecipati;

c) Scambiare le conoscenze e le tecnologie a livello locale, nazionale e internazionale. I brevetti non possono ostacolare la concretizzazione e l’applicazione universale di un diritto umano;

d) Promuovere le  Partnership Pubblico/Pubblico e Pubblico Comunitario;

e) Valorizzare modelli di gestione diversificati adatti al contesto ambientale e socio/culturale locale;

f) Cooperare non per il business bensì per garantire il diritto all’acqua e la salvaguardia del bene comune;

g) Cooperazione! Non competizione;

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(dettaglio del lavoro) Photo Paolo Brasa © 2013